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Si pente Lomborg, l'eco-scettico "La Terra é in pericolo, salviamola"
Published by Tempi
Se davvero queste energie “pulite” fossero anche economiche, come sostengono gli ambientalisti, allora perché servono pressioni e incentivi per farle adottare?
La devastante invasione russa dell’Ucraina ha calamitato l’attenzione globale. Ora giustamente il mondo è concentrato sul bilancio umano e la sofferenza causati dal conflitto, ma la crisi ucraina ha evidenziato anche la necessità di mettere fine alla dipendenza da petrolio e gas russi. Per coronare questa ambizione, si deve essere pragmatici e investire in alternative ragionevoli, anziché inseguire pie illusioni sull’energia rinnovabile.
Nel corso dell’ultimo decennio, l’ossessione dell’élite globale per il cambiamento climatico ha distolto l’attenzione dai molti altri problemi gravi che affliggono il pianeta, resi evidenti nel modo più drammatico dall’invasione dell’Ucraina. I leader dell’Europa occidentale avrebbero dovuto passare l’ultimo decennio a diversificare le fonti di energia e ad ampliare il ricorso al gas di scisto, anziché a smantellare centrali nucleari e a diventare pericolosamente dipendenti dalla Russia. Ma l’incombere della guerra non è affatto l’unica cosa che sono riusciti a ignorare.